L’auto creata online con ‘500 wants you’ compie gli anni. Per festeggiarla, apro l’archivio segreto.

Dal gennaio 2006 al maggio 2009 sono stato Direttore Creativo di ARC (Leo Burnett) Torino. Sono stati 3 anni e mezzo meravigliosi e lavorativamente parlando, un periodo probabilmente irripetibile.

Insieme a un gruppo fantastico (per ricordarli alla fine di questo post troverete i loro nomi) e in un’agenzia ottimamente strutturata, abbiamo realizzato la piattaforma partecipativa 500 wants you: il lancio della nuova 500 sul web. Praticamente uno dei più lunghi teaser che si possano ricordare in comunicazione (quasi 500 giorni) e probabilmente il primo caso al mondo di marketing collaborativo web based.

Per ricordare un’esperienza che ha coinvolto 9 milioni di persone, in occasione del decimo anno di compleanno di 500 apro come al solito il mio archivio privato.

Per chi vuole avere un’overview del progetto, può guardare il case study video a seguire. Racconta tutto di un progetto davvero innovativo nel panorama dell’automotive mondiale.

Chi vuole invece approfondire, troverà sotto ai video i link a 8 interessanti post con un livello di dettaglio maggiore.

 

Nei link a seguire trovate tutti i post che ho scritto per il mio blog sui progetti partecipativi dove ho raccontato:

  • com’è nata la piattaforma (qui)
  • come e perché abbiamo coinvolto target differenti (qui)
  • come abbiamo fatto a ricreare un auto partendo da due fotografie (qui)
  • di come abbiamo scoperto il mood musicale di 500 assieme ai suoi fan (qui)
  • di come abbiamo fatto a continuare a ingaggiare le persone anche dopo il lancio dell’auto (qui)
  • di come 500 ha fatto brandertainment creando assieme agli utenti il suo mondo (qui)
  • della collaborazione tra 500 wants you e YouTube, agli albori del videosharing (qui)
  • e anche del primo compleanno della nuova 500 (qui).

Se siete curiosi, se vi interessano i progetti partecipativi, date un’occhiata ai link.

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Qui a seguire invece il video di quando sono andato a presentare il case study a Leo Burnett Bangkok il 28 luglio del 2008. Una giornata davvero incredibile, in un’agenzia che ha vinto tutto.

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Anni: 2006-2009
Agenzia: ARCWW Torino/Leo Burnett Italia

Cliente: FIAT Automobiles S.p.A.
Brand & Commercial Director FIAT Group: Luca De Meo
Head of Communication FIAT: Giovanni Perosino
Internet Manager FIAT: Stefano Stravato, Luis Cilimingras
Head of Centro Stile FIAT: Roberto Giolito

Client Service Director: Carmen Momo
Digital Creative Director: Matteo Righi
Technical Director: Gianluca Mori

Art Director: Gaetano Musto
Webdesigner: Paolo J. Medda, Roberto Agagliate, Diego Tufano, Tiziano Allemand
Copywriter: Lietta Marucco, Federica Altafini
Content Manager: Raffaella Ramondetti, Barbara Berardi, Cristina Gilli
Developers: Paolo Faccini, Marco Carrodano, Erika Marquez, WIP Italia
Music: Tiziano Lamberti, Domenico Sandri Giachino
Project Managers: Cristina Pagano, Viviana Ferrero
Account: Federica Semeria, Claire Gentils, Ariele Canuto, Riccardo Vavalà

C.E.O. Leo Burnett Italia: Giorgio Brenna
A.D. Leo Burnett Torino: Guido Chiovato
FIAT Creative Director Leo Burnett Torino: Paolo Dematteis, Riccardo Robiglio

Virgilio festeggia 50 anni con lo spot e la campagna integrata “Qui da noi”.

Sono on air da alcuni giorni sulle reti Mediaset gli spot che d&f ha realizzato per Virgilio, il brand lattiero-caseario di Mantova che ha deciso di festeggiare i suoi primi 50 anni debuttando in TV.

I due spot da 20’’ (e quello in versione estesa per il web), raccontano in modo caratteristico e ironico il territorio mantovano e quel ‘saper fare’ secondo tradizione tipico di questa terra.

Il cuore della campagna è racchiuso nel concept “Qui da noi”. Un’espressione che rappresenta la qualità dei prodotti Virgilio, circoscrivendo un patrimonio gastronomico e culturale d’eccellenza. Un brand manifesto, che rende protagonisti il territorio e la sua gente, che è rimasta fedele alle tradizioni, pur sapendo guardare avanti.

Con questo debutto in TV, infatti, Virgilio inaugura un anno di festeggiamenti e investimenti in comunicazione che vedranno il concept “Qui da noi” vivere in una campagna integrata che coinvolgerà stampa, affissioni (nella foto), web, social network, eventi, e una serie di attività trade a sostegno del sell-out.

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Tra le prime attivazioni, è on line il mini sito della campagna con un contest online che premia i contributi degli utenti con tanti prodotti Virgilio e un weekend da milionario a Mantova. Non poteva certo mancare un contenuto partecipativo in un progetto che mi vede coinvolto!

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Gli spot sono stati un debutto non solo per Virgilio, ma anche per me. Dopo 10 anni tra Torino e Milano a occuparmi principalmente di digitale e social network, ci volevano Bologna e una nuova agenzia per realizzare una vera campagna integrata e i miei primi spot come direttore creativo.

Un’esperienza entusiasmante, che è appena cominciata ma già incomincia a dare i suoi frutti. E siccome sono nato anch’io nel 1966, ho un motivo in più per festeggiare insieme a Virgilio!

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Nella foto Pierpaolo Marconcini (Art director senior), Irene Caselli (Regista dello spot) ed io.

 

 

Cliente: Consorzio Latterie Virgilio
Marketing Director: Costanza Capitani
Marketing Assistant: Matteo Zilocchi

Agenzia: d&f
Client Service Director: Stefano Braga
Creative Director: Matteo Righi

Senior Art Director: Pierpaolo Marconcini
Senior Copywriter: Paola Mazzali
Strategic Planner: Ileana Infantino
Account: Anna Giordano

Casa di produzione: Terminal Production
Executive Producer: Luca Callori di Vignale
Producer: Silvia Veronesi
Director: Irene Caselli
Dop: Fabrizio La Palombara
Post production: Corrado Iuvara

Web factory: Media XP

Fotografo: Luca Sacchi

Per proteggere le bambine di Terre Des Hommes servono dei Costumi da paura.

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A volte per fare una campagna ci voglio settimane di lavoro, prove su prove e una bella sfilza di incontri e powerpoint… Per andare online con la campagna Costumi da Paura per Terre Des Hommes sono serviti meno di due giorni di lavoro!

Idea nata in pausa pranzo, telefonata al Responsabile Comunicazione e Fundraising Italia con idea spiegata a voce e subito approvata. Autorizzazione in pausa sigaretta del Direttore clienti dell’agenzia e via con la creazione dei layout, dei testi e lo sviluppo.

In occasione di Halloween, Terre Des Hommes ha lanciato un sito, promosso come un semplice ecommerce a tema, quelli per gli acquisti dell’ultimo minuto, dove ci si aspettava di trovare i soliti costumi da streghe o vampiri.

Non era così. I costumi “in vendita” erano quelli delle bambine più sfortunate del mondo (sposa precoce, schiava domestica, piccola operaia, schiava del cotone, bambina soldato, piccola migrante).

Scegliendo e cliccando su costume, l’immagine rivelava il vero obiettivo della campagna, che partendo dai costumi delle bambine raccontava la loro drammatica condizione al fine di raccogliere fondi per la campagna SMS #Indifesa di Terre des Hommes.

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Un’idea meravigliosamente semplice.
Mi piace pensare che sia per questo, che siamo riusciti a comunicare con tutti gli attori di questa campagna: cliente, agenzia (e pubblico) in modo così immediato!

 

Online: 20 Novembre 2014
Agenzia: Hagakure/Dnesee
Cliente: Terre Des Hommes Italia

Art director Marco Tironi, copywriter Fabio Montalbetti, community manager Silvia Montella e Barbara Boasso, accounting e coordinamento Francesca Vigliani.

Direzione creativa Matteo Righi, direzione clienti Daniele Busi. Coordinamento progetto per Terre Des Hommes Italia: Responsabile Comunicazione e Fundraising Paolo Ferrara.

 

 

 

 

Siete stanchi dei soliti biglietti d’auguri natalizi? Provate con gli Hagauguri.

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Se siete stanchi dei soliti bigliettini d’auguri natalizi la soluzione la offre Hagakure, digital agency specializzata in progetti di comunicazione sui Social Media. Con il “generatore random di auguri” di Hagakure, infatti, i consueti messaggi di Buone Feste diventano originali, autoironici e condivisibili via Facebook, Twitter, Google+, Pinterest o email.

Il sito Hagauguri e la relativa applicazione Facebook offrono a tutti la possibilità scegliere tra migliaia di varianti del classico “Il più sincero augurio per un buon Natale e un felice anno nuovo”. Basta un click per vedere il più standard dei messaggi natalizi trasformarsi in un augurio unico e irripetibile da inviare ad amici e collaboratori per strappare loro un sorriso.

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Ci sono auguri per tutti i gusti: per chi ama lo slang giovanile e per chi è appassionato di neologismi, per chi preferisce uno stile comico e per chi di Internet non può fare a meno. Scelto il proprio augurio, è sufficiente selezionare la modalità di condivisione: Facebook, Twitter, Google+, Pinterest o email.

Qualche esempio?

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È così che anche io voglio augurare a tutti voi “Il più condivisibile augurio per un retwittato Natale e un pinnato anno nuovo!”

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L’attività è stata ideata da Hagakure. Team del progetto: Art director Marco Tironi, copywriter Fabio Montalbetti, idea creativa, accounting e coordinamento progetto Vanessa Carmicino, Carola Cerritelli, Claudia Abbiati e Sergio Giussani, sviluppo Lorenzo Colarieti e Marco Mondadori. La direzione creativa è di Matteo Righi.

Su Twitter l’operazione #lucianosfriends per sostenere e far conoscere la Fondazione Pavarotti.

Luciano's-Friends-Manifesto-Modena-6-settembre 2012-matteo-righiSi è tenuto il 6 settembre 2012 al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, un concerto in memoria del grande tenore modenese, al quale hanno partecipato oltre a dieci giovani cantanti d’opera, selezionati dalla Fondazione Pavarotti anche tantissimi “Special Friends”.

Con l’Orchestra Sinfonica Italiana, diretta dal Maestro Fabrizio Maria Carminati, si sono esibiti artisti del calibro di Jeff Beck, Andrea Bocelli, Montserrat Caballè, Elisa, Lorenzo Jovanotti, Ennio Morricone e Zucchero. A fare gli onori di casa Fabio Fazio, un grande amico del Maestro e di Nicoletta Mantovani.

In occasione dell’evento, la Fondazione Luciano Pavarotti ha lanciato un’iniziativa dal grande potenziale mediatico.

L’attività, prevedeva il coinvolgimento di grandi personalità del mondo della musica, dello spettacolo e del jet set internazionale, si basava sull’utilizzo di Twitter e sull’invio di un kit (una T-Shirt Luciano’s Friends e un fazzoletto bianco uguale a quello che usava il Maestro durante le sue esibizioni), accompagnati da una lettera con l’invito a partecipare e le istruzioni.

Luciano's-Friends-lettera-Modena-6-settembre-2012-matteo-righiGli amici di Luciano, per partecipare all’iniziativa, venivano invitati a compiere due semplici gesti:

  • Il primo, che aveva come fine quello di far conoscere la Fondazione Luciano Pavarotti, era di indossare la maglietta Luciano’s Friends e scattarsi una foto da condividere via Twitter. 
  • Il secondo era un modo originale per dare il via a una raccolta fondi in sostegno dei giovani talenti del mondo della lirica: autografare il fazzoletto bianco, simbolo della figura di Luciano Pavarotti, e rispedirlo alla Fondazione per poi metterlo all’asta.

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I risultati dell’operazione via Twitter, con un costo media pari a zero, sono stati di tutto rispetto:

322.949 Account Twitter coinvolti
Oltre 4.000.000 di impressions
Oltre 20 celebrities coinvolte

 

Ecco alcune delle celebrities che hanno twittato la propria fotografia: Lou Reed, Milly Carlucci, Alessandro Gassman, Alessandro Bergonzoni, Paolo Gerani, Pupi Avati, Patrizio Roversi, Dolce & Gabbana, Nicoletta Mantovani, Saturnino Celani, Beppe Grillo, Syusy Blady, Fabio Fazio, Jeff Beck, Ligabue, Jovanotti, Giancarlo Giannini, Alessandro Benetton, Zucchero e Alberta Ferretti.

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Online: Agosto-Settembre 2014

Cliente: Fondazione Luciano Pavarotti
Referente per il cliente: Nicoletta Mantovani, Serena Belladelli

Agenzia: Hagakure

Art director: Marco Tironi
Copywriter: Fabio Montalbetti
Community manager: Barbara Boasso
Graphic designer: Georgia Matteini Palmerini
Direzione creativa: Matteo Righi

“Doniamo.org”. Da oggi anche nel web la nuova campagna di Pubblicità Progresso per sensibilizzare alla donazione degli organi.

Un anno e poco più fa, sono stato coinvolto da Franco Moretti, in qualità di Presidente dell’ADC*E e mio storico mentore, alla realizzazione della nuova campagna sulla sensibilizzazione alla donazione degli organi. Non posso dimenticare la sua telefonata: “Matteo, abbiamo bisogno di fare qualcosa di nuovo, anche nel web, ci servi tu”. Potevo rifiutare?

Per la prima volta nella sua storia, la Fondazione Pubblicità Progresso, a quarant’anni di distanza dalla prima campagna dedicata alla donazione del sangue, ha voluto coinvolgere, anzichè le agenzie, un superteam di professionisti che si dedicassero alla causa, ognuno per il suo ramo di competenza.
Il giorno della prima riunione ho incontrato oltre al nuovo amico Alberto Contri (Presidente della Fondazione), anche i vecchi amici Andrea Concato e Roberto Fiamenghi e siamo stati nominati project leader. Non potevamo più tirarci indietro.

Ma che responsabilità! Saremmo riusciti a realizzare una campagna degna del tema nonostante gli impegni professionali, quello che io chiamo “il lavoro di giorno”? Saremmo riusciti a regalare la nostra professionalità a qualcosa in cui credevamo? Speravamo di si.

Quel giorno c’era anche il Professor Antonio Gasbarrini, Epatologo del Policlinico Gemelli di Roma e Presidente della Fondazione Fire, scintilla dell’intera operazione e una grande persona che ha saputo farci concentrare su quelli che sono i mille dubbi che ha un comune cittadino nei confronti della donazione. Per esempio: “Non è che mi espiantano gli organi e io non sono davvero morto?”, “Non è che i miei organi vengono venduti?”. E altre domande alle quali avremmo dovuto dare una risposta. Soprattutto quella di trovare il modo di convincere le persone a fare qualcosa mentre erano in vita, evitando ai nostri cari di prendere una decisione quando noi non ci saremmo stati più.

L’argomento era tra i più difficili da trattare, sia perché obbliga l’eventuale donatore a pensare alla propria possibile morte prematura, sia perché occorre fornire molte informazioni e poi perché – da ultimo – occorre anche aiutare a superare le barriere burocratiche alla formalizzazione della decisione di donare gli organi.

Grazie a un comitato scientifico che coinvolgesse la massima istituzione del Paese in questo campo, l’Istituto Nazionale Trapianti e l’AIDO, l’associazione di donatori più strutturata e presente capillarmente sul territorio nazionale siamo riusciti a evidenziare i problemi e a trovare soluzioni.

Le soluzioni evidenziate sono state quelle di convincere le persone a fare i passi necessari finché sono ancora in vita – per fare in modo che non siano i nostri cari a prendere la decisione in un momento davvero difficile per loro – e a sciogliere ogni dubbio a chi questa decisione la deve ancora prendere finché è ancora in vita.

Da questi concetti sono nati gli spot che state vedendo in TV, ma anche il sito di cui vi parlerò tra poco.

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Il sito www.doniamo.org costituisce la struttura portante della campagna (questo lo dice il comunicato, non certo io che l’ho studiato, Alberto Monti che lo ha disegnato o Andrea Concato che ha scritto testi eccelsi) ma è costruito in modo da facilitare un percorso guidato verso la auspicabile decisione che come avrete intuito è l’Adesione all’AIDO e al rilascio della tessera, l’unica cosa che libererà i nostri cari ad una decisione da prendere in un momento – che come ho già detto – potrebbe essere difficile.

Infatti, all’inizio compare la frase: “un sito per farsi domande, ottenere risposte, prendere una decisione”.  E per questo il sito è stato studiato come un percorso. Per primo ci sono le risposte alle F.A.Q. (le domande più frequenti) che non sono riportate come al solito per iscritto, ma con rapide interviste video girate in sala operatoria o in ospedale, fatte ad alcuni autorevoli chirurghi dei trapianti. Volevamo che fossero loro a fornirle, non certo noi che di lavoro facciamo la pubblicità. Tutte le video F.A.Q. le trovate qui.
Ad ogni risposta si propone – nel caso si sia convinti – di cliccare sul bottone che consente di scaricare il modulo di adesione all’AIDO con le indicazioni per ottenerla.

Ma se non basta questo a convincere le persone, viene proposto di guardare la campagna stampa e conoscere i testimonial che hanno già aderito alla campagna e all’AIDO come Claudia Gerini, Diego Della Valle, Concita De Gregorio, Lorenzo Sassoli De Bianchi, Caterina Caselli, scattati da due maestri della fotografia contemporanea: Chris Broadbent, uno dei più grandi maestri dello still-life e del ritratto, e Gerald Bruneau (già assistente di Andy Warhol). Tutte le campagne stampa le trovate qui. Altri ne verranno.

Da ultimo, se il visitatore non è ancora convinto, gli si chiede di inviare una mail con le sue perplessità o la richiesta di ulteriori delucidazioni, cui risponderanno degli esperti della materia. Ma siccome non credo che arriverete a questo punto e fi fiderete di me, iscrivetevi subito all’AIDO qui.

Ovvio che per fare tutto questo, oltre all’impegno di Pubblicità Progresso e all’ottimo lavoro di Marcella Colombo e Serena Izzo, c’è anche quello di Giovanni Bedeschi, Paola Ticozzi Valerio, del regista Claudio Gallinella di BedeschiFilm, del sound designer Matteo Milani di Green Movie, degli attori Giacomo De Cataldo e Pierpaolo D’Alessandro. Nonchè quello di Pacifico e Cristina Marocco che hanno concesso i diritti musicali e hanno cantato nella versione speciale realizzata per il film di “Tu che sei parte di me”, Sugar Music e Edizioni Curci per la buona volontà.

Paolo Pelizza, Tommaso Feraboli e Matteo Corbi hanno lavorato alle video F.A.Q. realizzando un lavoro lavoro con Postatomic e lo speaker Massi Rossi che ha anche realizzato il radio con il team di Eccetera qui.

Al sito hanno lavorato Simone Tolomelli (che ringrazio personalmente per la dedizione e la professionalità – anche se con lui ho parlato solo via Skype ma che abbraccerò alla prima occasione), Paolo Ainio e Andrea Santagata di Banzai Media.

Sicuramente chi ho dimenticato di ringraziare per questa meravigliosa esperienza potete trovarlo qui.

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Dall’inizio del progetto ho cambiato 2 agenzie: sono passato da Wunderman a Hagakure, ma entrambe le agenzie mi hanno dato carta bianca per portare avanti il progetto e per questo ringrazio chi mi ha dato la possibilità di farlo “nel lavoro di giorno”.

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Un anno di Partecipactive: il mio blog sui progetti con la complicità dell’utente finale.

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Il 2 aprile 2011 con il post Welcome to your show nasceva Partecipative, il mio blog sui progetti realizzati con la complicità dell’utente finale come dichiara la tagline.

Da allora ho pubblicato 64 articoli suddivisi in 51 categorie. Vi ho parlato principalmente di piattaforme partecipative, di co-creazione, musica, user generated contents, communitycrowdsourcing che sono le mie passioni di sempre. Ho anche riaperto gli archivi di 500 wants you.

Le visite sono state significative per un blog così di nicchia, oltre 16mila con una punta di 381 il 21 gennaio quando ho pubblicato il post LEGO: il futuro del brand passa dal Crowdsourcing e dalla Co-creazione, secondo nella classifica delle preferenze dei lettori con 681 visualizzazioni ma primo nel numero di commenti. Il post più letto è Evasori.info: il sito che dal 2008 mappa l’evasione fiscale in Italia su base volontaria. con 1093 preferenze, post che ha dato vita anche alla prima intervista esclusiva di Partecipactive: Complici nel cambiamento, non nell’evasione fiscale. Intervista al creatore di Evasori.info.

Oltre a quelli citati, i miei post preferiti, sono quello che parla di Amazon Mechanical Turk: il lato umano e l’utilizzo creativo di un crowdsourcing marketplace e della fantasia del digital artist Aaron Koblin, la storia incredibile di Myfootballclub (la prima online community a possedere una vera squadra di calcio)., l’ironico progetto partecipativo di una delle più insolite band di tutti i tempi Devo: dopo l’album realizzato insieme ai fans, il video interattivo dove ogni utente è il regista. e quello dell’italianissimo Lost in Google: la web serie dove quello che succede lo decidi tu.

Buon compleanno, ringrazio di cuore tutti i lettori.

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La foto in apertura è tratta dal sito di HAF (High Atlas Foundation), una fondazione che promuove lo sviluppo partecipativo in aree disagiate del Marocco coinvolgendo i beneficiari come partner attivi in ogni fase del progetto di sviluppo.

La prima auto al mondo all’asta su Twitter: Hagakure lancia ‘Twitbid’ per FIAT 500 America.

Per il lancio della nuova 500 America, Fiat era alla ricerca di una grande idea.

Hagakure, agenzia creata e guidata da Marco Massarotto e Chiara Bassani (e nella quale sono Direttore Creativo dall’ottobre scorso) ha proposto un’originale iniziativa: mettere all’asta su Twitter la 500 America n°1.

Il risultato? Dall’1 al 15 marzo l’auto sarà a disposizione degli utenti: verrà aggiudicata al miglior offerente.

Partecipare all’asta è semplice. Basta avere un profilo Twitter, diventare follower di @fiatontheweb e andare nel minisito per fare un’offerta.

E’ tutto spiegato nel video a seguire:

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Pronti? Il prezzo di partenza è 1€: chi vincerà si porterà a casa una 500 America con incisi sul montante esterno il numero di serie 1/500 e il nickname Twitter del proprietario.

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Titolo: Twitbid
Agenzia e ideazione: Hagakure
Cliente: Fiat Automobiles SpA

Creative Director: Matteo Righi
Art Director: Marco Tironi
Copywriter: Fabio Montalbetti
Video consultant: Alberto Monti
Client Director: Francesca Bucci
Project Manager: Chiara Imbimbo
Account: Ilaria Vaccarini

Sito realizzato da ARC Worldwide – Leo Burnett

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Have a look at the english video version (with project explanation) on YouTube.

1997-2012: da 15 anni orgogliosamente in rete.

In questi giorni cade un anniversario davvero importante: nel 1997, quindici anni fa, ho iniziato a lavorare per Internet, progettando e realizzando il mio primo sito Internet.

Dopo un paio d’anni passati a realizzare progetti per CD Rom interattivi – veri antesignani di quello che poi hanno rappresentato website e app – con la mia agenzia di allora Mollusco & Balena (poi Balena Corporation – il vecchio sito è ancora qui) incontrai una persona con la quale collaboro tutt’ora. Nella foto sopra io e Monda (Marco Mondadori, la persona che mi ha battezzato al web) siamo sulla terrazza del Kiki a La Habana nel 2001.

Nel 2007 io collaboravo già con Luciano Pavarotti e il suo entourage e Marco aveva da poco creato una start-up chiamata III (ora Mondadori Communication), un internet service provider. Siccome eravamo nella stessa zona (noi a Crevalcore e lui a Cento) venimmo in contatto. Ricordo ancora che quando ci incontrammo e lui mi disse:

“vedi, noi siamo dei developer e fornitori di servizi, non dobbiamo disegnare siti, non è il nostro lavoro. Voi siete un’agenzia di graphic design e non dovete preoccuparvi dello sviluppo e dei servizi. Perchè non uniamo i nostri sforzi e forniamo servizi all’altezza delle esigenze dei nostri clienti che si avvicinano al web?”

Dopo alcuni test, realizzammo il nostro primo progetto insieme, il sito del Concerto dei 3 Tenors a Modena. Mica male per partire.

Da allora non ci siamo mai fermati e anche ora, nel tempo di Hagakure, continuiamo a collaborare insieme. Abbiamo realizzato insieme progetti prestigiosi e ci siamo sempre aiutati. Il fatto che io e Marco nel frattempo siamo diventati grandi amici lo teniamo per noi!

Alcuni dei siti dell’inizio non sono più online, ma alcune piccole preview potete trovarle ancora qui. A seguire, alcune foto a ricordo di quei primi anni.

Io, Marco, il Maestro, Nicoletta e parte dello staff alla cena conclusiva del Pavarotti & Friends 1998.

Nel 1999 lo staff di Iniziative/Balena/Cilindrina/Venturelli nello “stand-redazione mobile” del Pavarotti International. Esiste forse in qualche archivio un esempio di quello che realizzammo anche per il concerto. Adesso si direbbe liveblogging.

Nel 1999 mentre presentiamo al Maestro il suo primo sito Internet: lucianopavarotti.it

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Un ricordo speciale a Luciano Pavarotti, una persona che nella vita mi ha dato davvero tanto. “Matteo, basta con la presentazione dei biglietti di Natale, voglio mostrarti il fornetto con girarrosto che ho comprato ieri in TV”. Geniale!
Una grandissima persona, generosa, spiritosa, un vero Maestro che mi manca davvero. Grazie anche a Nicoletta Mantovani per avermelo fatto conoscere e le oppurtunità che ha saputo creare.

Il diario di un giurato ai Cannes Cyber Lions. Dieci anni dopo.

Il 2001 è stato l’anno del mio ingresso nel mondo della grande pubblicità, l’anno che sono stato nominato giurato italiano ai Cyber Lions del Festival della Creatività di Cannes e anche l’anno che l’Italia ha realizzato il più grande risultato; con solo 18 iscrizioni al Festival, 5 short list, un argento e un bronzo.

L’occasione per ricordare me l’ha data Pasquale Diaferia nella sua rubrica ‘Great Sories Starts in Cannes’ su Lato B di ADV Express e come promesso ripubblico la cronaca integrale della mia avventura al Palais che fu protagonista nella mailing list dell’Art Directors Club Italiano.

Rileggendo oggi quanto scrivevo, scopro con piacere che 10 anni di vita – di cui 5 passati in grandi agenzie (Arc/Leo Burnett e Wunderman/Y&R Brands) e più di 6 come consigliere dell’ADCI – non hanno cambiato di una virgola il mio ottimismo e la mia energia, oltre il modo di interpretare la professione di creativo e quanto sostengo (ora posso dire da sempre) nel rapporto tra pubblicità, digitale e consumatori.

In 10 anni ho collezionato 20 chili, una stupenda moglie, qualche trauma e parecchi successi professionali; ma nessuna disillusione nel mio modo di approcciare la vita e il mio lavoro, che so che deve andare in una sola direzione e quella è la direzione che continuerà a prendere.

A voi la cronaca e le immagini di una delle settimane più emozionanti della mia vita e della mia carriera.

In diretta da Cannes –  Mercoledi 13 giugno 2001

Sono arrivato a Cannes nel pomeriggio e come ogni prestigioso membro della giuria sono stato accolto alla receprton del prestigioso hotel Carlton ed ho avuto la mia camera vista colline. A parte la vista colline niente da dire, la camera è lussuosissima, così il bagno (anche se c’è scritto che se freghi l’accapatoio lo paghi) ed i servizi offerti. L’albergo, meraviglioso è come dice la pubblicità “dal 1912 è divenuto una leggenda” e solo qui si può vivere il “magico ritmo della Croisette, delle sue celebrità e del suo charme”. Chissà che Angelina Jolie o Mirelle Mathieu non mi invitino per un inaspettato after dinner a minuti.

Dopo la nostra accoglienza alle 20 nella Lobby dell’Hotel siamo stati accompagnati all’Hotel Martinez dove dopo l’aperitivo ovviamente a base di Champagne e di misteriosi creazioni al sapore di burro, abbiamo cenato nella terrazza in compagnia dei giurati dei Cyber Lion e di quelli della sezione Press & Poster.

L’occasione era fare conoscenza con i giurati, i presidenti di giuria (solo Carla Hendra, presidente dei Cyber Lions di OgilvyOne North America non era tra noi) e gli organizzatori.

A tavola i discorsi sono stati piacevoli come le battute rigorosamente in inglese, il cibo francese (c’è chi dice pura decorazione) è stato buono, tutto a base di pesce e nonostante la mia avversione naturale ai molluschi l’ho apprezzato.

Molti dei creativi invitati erano vestiti da becchini, o da impiegati di banca, con le loro giacchette pseudo informali ed i pantaloni con la piega, tranne un giapponese figosissimo con i capelli biondi, solo un paio si sono presentati in camicia ed uno in T-shirt, indovinate chi!

Le ragazze, (qualche moglie, la mia fedele art-martire-director e qualcuna della organizzazione) erano pochissime e questo non è mai un bene nella vita! Non è bello anche se senti che le donne in questo lavoro sono rappresentate pochissimo (solo una nella giuria dei Cyber Lions ed un’altra in quella Press & Poster) quando le agenzie ne sono piene. Quello che succede in Italia all’Art Director Club è perfettamente in linea, ma triste. Ragazze, datevi da fare!

Chiacchiere ed attesa per domani, dove a partire dalle 9, ognuno di noi dovrà giudicare 200 web site al giorno. Non sarà una passeggiata e mi si chiarirà il significato di una giuria di tale importanza, dove ritengo che non si potrà fare altro che lavorare: la prima mezza giornata libera ci sarà tra 4 giorni!

Al ritorno in camera, pochi minuti fa, una piacevole e lussuosa sorpresa: un telo mare di Hermes con decorazione Cannes Lions. La cosa più incredibile di questo telo mare è, oltre allo spessore della spugna, che ha la decorazione è anche nel retro, altro che quello che mi sono comprato da solo a Miami!

Un ultima considerazione prima di rimandare le miei comunicazioni a domani, dove è finito Agostino Toscana? L’abbiamo atteso invano alla cena di inaugurazione (anche perché era l’unico con cui parlare in lingua madre) e ci auguriamo che presto possa essere fra noi. Se qualcuno ha notizie me le comunichi, please.

In diretta da Cannes –  Giovedi 14 giugno 2001

Agostino Toscana è arrivato, non ho avuto modo di parlargli ma vi assicuro che l’ho visto a pranzo, quindi tutti i miei interrogativi di ieri si sono risolti prima che incominciassi a preoccuparmi della nostra limitata rappresentanza.

La limitata rappresentanza per esempio delle donne nelle giurie è stato uno degli argomenti di cui abbiamo parlato fra di noi giurati, ritenendo che non fosse giusto sia per la loro presenza nelle agenzie che fra gli utilizzatori di Internet. Per fortuna che almeno nella giuria dei Cyber Lions ce n’è una oltre alla Presidente.

Ma prima del vero diario il clima. Mi sono sempre immaginato questo Festival come quello del Cinema: pieno di gente, passerelle rosse, manifesti giganti… l’unica cosa che al momento fa pensare che ci sarà il Festival Internazionale della Pubblicità, sono una cinquantina di locandine, perlopiù affisse all’interno del Palais deserto e qualche scoppiato che entra ed esce da un albergo troppo lussuoso. Termino la nota di colore dicendovi che le orrende giacchette viste ieri sera sono state sostituite da tenute casual, dimostrando che i creativi sanno essere molto più eleganti e trendy se non si mettono troppo a lucido.

Questa mattina, riunione nella Lobby alle 8,45 per affrontare tutti assieme la passeggiata a piedi sulla Croisette in direzione del Palais du Festival, sede delle giurie. Meeting con gli organizzatori che ci hanno spiegato tecnicamente come avverranno le giurie e breve discorso di Carla Hendra, nostra presidente, che ci ha spiegato i criteri secondo i quali dovevamo votare.

Carla ha dato dei criteri molto significativi, dicendoci che avremmo dovuto votare l’eccellenza creativa del web e ci ha spiegato cosa è per lei questa eccellenza: sono i progetti che fanno pensare al futuro, visto che tutto quello che abbiamo visto fino ad ora fa parte del passato. Lei (come me) ritiene che i progetti più innovativi debbano ancora essere realizzati e ci ha invitato a premiare i progetti che vanno nella direzione della novità e delle nuove soluzioni. Cercare di intravedere il nuovo e premiarlo, facile a dirsi, meno ad essere sicuri di averlo fatto.

Dopo la riunione siamo stati divisi in tre gruppi (non so dirvi con quale criterio) ai quali sono stati affidati (se ricordo bene) 450 progetti ciascuno. Al mio gruppo sono capitate categorie molto interessanti come quella no-profit, brand promotion, e-commerce ed i rich media banners. Non avremo una visione generale di tutti i progetti presentati fino a quando non sarà creata la short list, ma ci è andata meglio che se avessimo avuto a mano i siti istituzionali!

La selezione di questi 450 siti a gruppo produrrà la short list ed il totale dei voti permetterà l’assegnazione dei Leoni.

Ognuno di noi ha un computer, delle cuffie, un sistema automatico che ci fornisce l’indirizzo del sito, un menu a tendina per assegnare il voto e la categoria di appartenenza. Su carta abbiamo tutte le sinossi descrittive dei progetti, cosa che ci agevola moltissimo.

Il tempo per giudicare è pochissimo, qualche minuto; se ci si perde in visioni troppo approfondite si corre il rischio di essere indietro come sono io ora: ne ho votati solo un centinaio (gli altri sono a 150).

Ma la responsabilità è troppo alta ed il lavoro viene svolto da tutti i membri della giuria con scrupolo, coscienza ed onestà. Dopotutto stiamo valutando in solo17 persone, il lavoro svolto in un anno da migliaia di persone in tutto il mondo, per progetti dagli investimenti ingentissimi, tutti argomenti per i quali vale la pena giudicare quando ci si sente sicuri.

In diretta da Cannes –  Venerdi 15 giugno 2001

Come tutti i membri delle giurie sono veramente a pezzi e per questa sera vi invierò solo un breve reportino. Non ho mai visto tanti progetti per il web in vita mia come in questi giorni e mi sta venendo un po’ di nausea! Per non parlare poi del cibo francese, che con tutto quel burro, non aiuta di certo!

Oggi a 200 progetti visionati il mio computer mi ha segnalato “you don’t have voted any entry” ed il panico per dover riniziare da capo vi assicuro che mi è venuto! Ma era solo il preludio al collasso del sistema informatico di votazione che ci ha costretto per un buon paio d’ore a digitare URL anche di tre righe di testo e riportare i voti a mano su una scheda. Verso sera tutto era tornato alla normalità grazie ai tecnici indiani probabilmente inviati da Londra.

Per fortuna il numero dei siti ancora da visionare sta calando sensibilmente e domani saremo in grado di chiudere la short list dei Cyber Lions. Nel mio gruppo siamo arrivati a 350 circa (su 483) ed il clima fra i giurati è splendido ed un po’ svaccato: risate, battute, si gira senza scarpe, qualcuno l’ho visto in canottiera.

Al di fuori del Palais un enorme manifesto segnala il Festival della Pubblicità e le prime affissioni  di case di produzione ed agenzie che fanno bella mostra nella Croisette sono ovviamente italiane.

Oggi la selezione ha riguardato siti di e-commerce, no-profit e rich media banners, c’erano cose veramente interessanti ed ottimi progetti dimostrando che è vero che qui a Cannes la qualità è ciò che conta. Domani sarà la volta della sezione “Others” della categoria Advertising On Line, quella che attendo con più desiderio perché credo che riserverà delle belle sorprese.

In diretta da Cannes – Sabato 16 giugno 2001

Ieri sera grande cena con i membri della giuria alla Brasserie de la Mediterranee di Mougins. Ci siamo divertiti e conosciuti ancora meglio. Abbiamo anche mangiato bene!

Oggi abbiamo terminato di visionare tutti i progetti per creare la short list , che opportunamente ri-votata domani, permetterà di assegnare i Cyber Leoni d’oro, d’argento e di bronzo ed il Gran Prix.

Come premio abbiamo anche avuto il nostro primo pomeriggio libero. Lo dico in questo modo perché uno degli argomenti preferiti fra noi giurati, è proprio il metodo da accademia militare che l’organizzazione usa con noi: non ci lasciano respirare, ne’ riposare e più di una volta ci siamo sentiti spremuti. Non è davvero una passeggiata essere membri di queste giurie!

Sono arrivate anche tutte le altre giurie ed al Palais du Festival è quasi tutto pronto, manca solo il tappeto rosso.

La categoria Advertising On-line “Others”  e quella dei “Rich Media Banner” ha riservato veramente delle sorprese con dei banner con degli effetti che in Italia non potremmo neanche immaginare di vedere nei nostri portali. Molti sono brasiliani e sono frutto di un’intensa collaborazione fra un portale ed un’agenzia molto importante, che hanno avuto la possibilità di sperimentare quasi tutto lo sperimentabile. Ho visto anche dei giochi molto divertenti.

A fine giurie vi passerò tutti gli indirizzi, ora non si può!

In diretta da Cannes – Domenica 17 giugno 2001

Ieri notte i tecnici anglo-indiani hanno fatto il computo di tutti i voti e stamattina la short list definitiva era pronta. C’erano circa 200 progetti, tutti da revisionare e rivotare nella giornata di oggi. E’ stata un’occasione per conoscere i migliori progetti di tutte le categorie e di terminare il giudizio per ultimo, con un certo disappunto di tutti i tecnici che mi stavano aspettando.

E’ stata anche l’occasione per essere un po’ felici per le web agency italiane. Non vi posso dire molto per degli obblighi di riservatezza che ho (non vorrei mandare a monte le giurie!), ma vi posso dire che per aver presentato solo 18 progetti su 1500 l’Italia ha fatto un bel bottino, piazzando un’ottima percentuale di siti nella short list. Meglio di qualsiasi mia aspettativa.

Anche il sito “Joker” (noi forse diremmo Jolly) che ho potuto ripescare è italiano. Non so se ce la farò a sostenere le mie motivazioni (perché era stato escluso dalle selezioni), ma è un sito di un’azienda talmente importante e famosa ed a me piace così tanto, che darò tutto me stesso. Se ci riesco il bottino aumenta.

Domani discuteremo la short list ed assegneremo i premi, ma fino a mercoledì, nessun nome!

In diretta da Cannes – Lunedi 18 giugno 2001

Il Festival è partito alla grande, tutti i lavori iscritti fanno bella mostra nel Palais du Festival ed io ho finito il mio servizio alla Cyber Accademia Militare!

Oggi la mia giuria si è riunita per assegnare i premi più sostanziosi e tutto sommato è stata la giornata più divertente. Ho capito meglio il senso della rivotazione di tutta la short list di ieri: serviva a far conoscere ai giurati tutti i progetti che sarebbero stati giudicati oggi.

Purtroppo non posso assolutamente rivelare i nomi dei progetti vincitori (lo potrò fare domani), ma la short list è pubblica, quindi avanti con l’elenco dei 5 progetti italiani [I link sono quelli di allora, alcuni siti potrebbero non essere più online e quelli online sono sicuramente cambiati]:

FERRARI http://www.ferrari.it  (nei crediti del sito, io non lo ricordo)

EUROPEAN PAINTINGS http://europeanpaintings.com (Seven)

PERLE UTOPIA http://www.perleutopia.com  (Seven)

CARACTERE http://www.caractere.it (Quam Nurun)

PRINTS ON WEB http://printsonweb.com  (Seven)

Voglio ricordare che una short list a Cannes è già di per se un premio e se pensiamo ai 18 progetti italiani iscritti questo risultato mi sembra molto di più di ogni rosea aspettativa.

Ci siamo ragazzi, il web italiano sta prendendo coscienza ed io sono molto felice. Sono felice per tutti quelli che come me hanno faticato parecchio per affrontare questo tipo di lavoro e che d’ora in avanti sarà facile da comunicare anche alle zie più anziane!

Ora quello che manca è prendere fiducia ed incominciare a credere che la via italiana per il web (il web italian style) è una realtà e lavorarci sopra.

Ne approfitto per fare i miei più sentiti complimenti ai ragazzi di Seven di Castelfranco Veneto per il bellissimo 3 su 3 (tutti i loro lavori iscritti sono entrati nella short list) ed anche alle altre due agenzie italiane premiate da questa short list.

Vado a cena veramente felice, un po’ di merito è anche mio e me lo prendo. Ho combattuto con i denti per far apprezzare i nostri progetti e per spiegare soprattutto i must del sito Ferrari (dalla navigazione un po’ difficoltosa se è la prima volta che si visita il sito) in un primo momento ingiustamente escluso dalla short list.

Battiamoci le mani!

In diretta da Cannes – Martedi 19 giugno

Onore ai vincitori, ai nostri vincitori!

Grazie a Seven che per la prima volta ha permesso a ben due Cyber Lions di entrare in Italia! [I link a seguire sono quelli di allora, alcuni siti potrebbero non essere più online e quelli online sono sicuramente cambiati].

EUROPEAN PAINTINGS ( http://europeanpaintings.com ) Leone di bronzo

PRINTS ON WEB ( http://printsonweb.com ) Leone d’argento

Oggi la giornata si è svolta in maniera più tranquilla. Questa mattina abbiamo assegnato il premio per il web ai giovani creativi. Il tema era unico per tutti: un progetto per una organizzazione di beneficenza con base a Londra che raccoglie donazioni per la ricerca contro la leucemia. Ha vinto la Germania con un progetto molto carino.

Dopo le giurie per i giovani creativi, una lunga conferenza stampa ha chiuso le giurie e comunicato tutti i premi. Molti di voi troveranno gli indirizzi on line di tutti i vincitori, io voglio segnalarvi per il momento i due Grand Prix:

per la categoria A (web sites) NIKE ID  ( http://nikeid.nike.com ) agenzia  Critical Mass di Calgary, Canada;

per la categoria B (adv on line) MILKO ( http://www.farfar.se/lions ) agenzia Farfar di Stoccolma, Svezia

Ora vi saluto, vado alla serata di premiazioni ed al party che seguirà, al ritorno, se non troppo allegro, vi scriverò qualcosa, altrimenti…

In diretta da Cannes – Mercoledi 20 giugno 2001

Ieri ero veramente troppo allegro per scrivere, qualcuno che mi ha visto potrebbe dire anche ubriaco ma non solo di alcol, anche di gioia, felicità per i premi conquistati e per il mio lavoro. Ho rappresentato l’Italia con lo spirito della nostra nazionale ai mondiali, sono contento di aver fatto qualcosa e di aver lottato per motivazioni che ho nel cuore. So che mi sto facendo dei complimenti da solo, ma onestamente vorrei che i prossimi rappresentanti alle giurie dei CyberLions fossero come me: combattivi e onesti, persone non disilluse che credono tanto nella propria professionalità e nei nuovi media. Credo che chi mi ha scelto abbia fatto la scelta giusta. Ed i Leoni sono arrivati!

Dopo questa introduzione veniamo a cosa è successo ieri sera.

La Cerimonia di premiazione ha avuto luogo ieri sera al Palais du Festival, nel Teatro Debussy. La scenografia molto ricca ha incorniciato la consegna dei Leoni sia per i Cyber Lions che per Press & Poster.

L’organizzazione ci sa davvero fare. Nessuna sbavatura, velocità nella presentazione dei progetti vincitori, simpatia dei presentatori, bellezza delle hostess, sala gremita e tifo da stadio. In un’ora e mezzo tutto si è concluso con allegria e soddisfazione.

Dopo la consegna dei premi ci aspettava un buffet sulla spiaggia di fronte all’Hotel Carlton. L’atmosfera era magica, siamo stati accolti con un bicchiere di Champagne ed un ‘bonsoire’ che con quella erre moscia fa sempre il suo effetto!  I giurati avevano dei tavoli riservati sul pontile e vi garantisco che quello che si vedeva dal nostro tavolo era molto di più che uno spettacolo: il cielo ed il mare, il suono delle onde e la musica da festa, il Carlton addobato e la Cannes alta illuminata, tantissima gente desiderosa di far festa e conoscersi meglio, era pura magia!

Il buffet  era straricco, sinceramente non avevo mai visto niente di simile ed organizzato così bene. I piatti erano tanti e diversi, abbracciavano tutte le specialità culinarie: sushi, primi piatti, contorni, arrosti, spiedini, dessert, frutta e tanto, tanto vino. Vi posso dire che nonostante le quasi 1000 persone invitate (è una mia stima ad occhio) nessuno di noi ha dovuto fare la fila per servirsi, solo per farvi capire l’entità di questo buffet: altro che le interminabili code ed il bar chiuso anzitempo del RadioFestival!

Sono stato assieme a tutti i componenti della mia giuria per l’ultima cena assieme. Il nostro gruppo è stato veramente affiatato, ci siamo aiutati e consigliati per scegliere il meglio durante le giurie. Nessuna rivalità, nessun litigio, nessun nazionalismo (io ho sostenuto con tantissima forza anche progetti russi, spagnoli e brasiliani), molti scherzi e battute con persone che rappresentano il meglio delle più importanti realtà Internet mondiali. Nessuno ‘se l’è tirata’ e questo è sempre un bene per vivere in armonia.

L’atmosfera era deliziosa, come il cibo ed il vino. Zero tensione e voglia di stare ancora un po’ assieme visto che oggi la maggior parte dei Cyber giurati sarebbe partita. Abbiamo celebrato, ballato e brindato fino a notte fonda. Abbiamo fatto un passaggio alla festa dei Giovani Creativi per cambiare tipo di musica e chiuso la serata al Bar Martinez.

Ma ad un certo punto e non privo di commozione, è arrivato il momento degli addii con i membri della mia giuria. Ci siamo intristiti pensando che forse tutti assieme non ci saremmo rivisti più ed a quel punto l’idea, lanciata da me e dal giurato inglese. L’idea è quella di creare un progetto per Internet trasversale alle nostre agenzie (per un’associazione no profit  o qualcosa di diverso), da firmare Cyber Giuria 2001, da mettere in gara nel 2002 e magari vincere un Leone: un ottima occasione per rincontrarsi di nuovo.

Una lacrima ed un saluto a tutti. Da oggi ho qualcosa in più nel cuore, ricordi nuovi e la felicità di aver vissuto un’esperienza unica nella vita, per la quale mi sento di ringraziare tutti quelli che l’hanno resa possibile. Ringrazio anche quelli che mi hanno inviato messaggi di apprezzamento per questi report scritti da un dilettante con lo stile del corrispondente di guerra in tempo di pace.

Da domani vi aggiornerò ancora su quanto sta succedendo, ma da domani sarò un semplice spettatore. Il principe ritorna Cenerentolo. Ho cambiato albergo (il Carlton è troppo costoso, solo di extra: parcheggio e connessione per i miei reportini ho speso 1 milione! – assurdo) e chissà se mi arriveranno ancora gli inviti per i party. Dai giornalisti ho appreso che a casa vengo considerato un eroe, ma non esageriamo. Se però qualcuno volesse farmi trovare una fanfara o la banda a Ventimiglia non mi dispiacerebbe affatto! Ma prima avvertitemi che faccio lavare la macchina!