Virgilio festeggia 50 anni con lo spot e la campagna integrata “Qui da noi”.

Sono on air da alcuni giorni sulle reti Mediaset gli spot che d&f ha realizzato per Virgilio, il brand lattiero-caseario di Mantova che ha deciso di festeggiare i suoi primi 50 anni debuttando in TV.

I due spot da 20’’ (e quello in versione estesa per il web), raccontano in modo caratteristico e ironico il territorio mantovano e quel ‘saper fare’ secondo tradizione tipico di questa terra.

Il cuore della campagna è racchiuso nel concept “Qui da noi”. Un’espressione che rappresenta la qualità dei prodotti Virgilio, circoscrivendo un patrimonio gastronomico e culturale d’eccellenza. Un brand manifesto, che rende protagonisti il territorio e la sua gente, che è rimasta fedele alle tradizioni, pur sapendo guardare avanti.

Con questo debutto in TV, infatti, Virgilio inaugura un anno di festeggiamenti e investimenti in comunicazione che vedranno il concept “Qui da noi” vivere in una campagna integrata che coinvolgerà stampa, affissioni (nella foto), web, social network, eventi, e una serie di attività trade a sostegno del sell-out.

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Tra le prime attivazioni, è on line il mini sito della campagna con un contest online che premia i contributi degli utenti con tanti prodotti Virgilio e un weekend da milionario a Mantova. Non poteva certo mancare un contenuto partecipativo in un progetto che mi vede coinvolto!

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Gli spot sono stati un debutto non solo per Virgilio, ma anche per me. Dopo 10 anni tra Torino e Milano a occuparmi principalmente di digitale e social network, ci volevano Bologna e una nuova agenzia per realizzare una vera campagna integrata e i miei primi spot come direttore creativo.

Un’esperienza entusiasmante, che è appena cominciata ma già incomincia a dare i suoi frutti. E siccome sono nato anch’io nel 1966, ho un motivo in più per festeggiare insieme a Virgilio!

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Nella foto Pierpaolo Marconcini (Art director senior), Irene Caselli (Regista dello spot) ed io.

 

 

CREDITS

Cliente: Consorzio Latterie Viriglio
Marketing Director: Costanza Capitani
Marketing Assistant: Matteo Zilocchi

Agenzia: d&f
Client Service Director: Stefano Braga
Creative Director: Matteo Righi

Senior Art Director: Pierpaolo Marconcini
Senior Copywriter: Paola Mazzali
Strategic Planner: Ileana Infantino
Account: Anna Giordano

Casa di produzione: Terminal Production
Executive Producer: Luca Callori di Vignale
Producer: Silvia Veronesi
Director: Irene Caselli
Dop: Fabrizio La Palombara
Post production: Corrado Iuvara

Web factory: Media XP

Fotografo: Luca Sacchi

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(Just like) starting over.

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Dopo 10 anni tra Torino e Milano come Direttore Creativo in agenzie internazionali, ho deciso di ritornare nella mia Bologna per potenziare il reparto creativo di d&f e diventare motore di crescita di una realtà in forte sviluppo.

Chi mi conosce sa che negli ultimi dieci anni sono stato parecchio in giro.
Dopo aver fondato in gioventù Mollusco & Balena ed aver proseguito la “carriera solista” con Balena Corporation, ho deciso all’alba dei quarant’anni di entrare nel mondo dei network internazionali. Sono stato digital creative director in ARCWW/Leo Burnett e in Wunderman, poi direttore creativo di Hagakure e infine in Doing, occupandomi di piattaforme di marketing interattivo, campagne e strategie di attivazione innovative su media classici e social network per brand come FCA, Fiat 500, Nokia, Microsoft, Sky, Telecom Italia, Haribo, Ferrero, Unilever, Leroy Merlin, AIE, Fernet Branca e tanti altri. Molti successi sono in questo blog o su Linkedin (qui).

Quello che mi ha riportato a Bologna non sono solo le tagliatelle come sostiene qualcuno, ma il desiderio di scommettere su una realtà numericamente agile ma molto ben strutturata, che fonde ricerca creativa, qualitativa e strategica senza paura di mettersi in gioco e di guardare in faccia ai risultati. Voglio rendere onore all’investimento che d&f e il suo CEO Stefano Braga hanno fatto su di me per rendere sempre più vera e misurabile la promessa dell’agenzia: far crescere i brand creando relazioni significative con le persone, che è poi la mia mission di sempre.

Rimbocchiamoci le maniche regaz!

 

Doppio argento per la campagna per AIE “Un libro è un libro”.

La faccio breve (anche perché la videocase di cui sopra spiega ogni cosa): la campagna dell’Associazione Italiana Editori “Un libro è un libro” quella che ha equiparato l’IVA sugli e-book a quella dei libri cartacei, sfidando la Comunità Europea e diventando legge, nel giro di un paio di mesi ha vinsto un Silver ai prestigiosi W3 Awards e un altro agli ADCI Awards!

A questo punto potremmo fermarci qui.
Ma come al solito c’è la parte per i più curiosi.

Gli obiettivi della campagna erano dimostrare che una storia è una storia, indipendentemente dal supporto di lettura. Favorire la diffusione del libro attraverso le nuove tecnologie (il nostro Paese è al penultimo posto in Europa per indice di lettura). Sensibilizzare gli altri Paesi europei sfruttando la presidenza italiana di turno nel semestre presso l’Unione Europea (primi 6 mesi del 2015). Porre fine alla discriminazione tra libro ed ebook prevedendo lo stesso trattamento fiscale, in Italia e in Europa.

Questi i risultati incredibili che abbiamo ottenuto.

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La campagna #unlibroèunlibro è stata annunciata l’8 ottobre 2014 in occasione dell’inaugurazione della Fiera di Francoforte e con l’occasione sono stati aperti i canali Facebook e Twitter di Un libro è un libro.

In attesa del lancio ufficiale sono stati veicolati i temi chiave della campagna: uguaglianza tra ebook e libro cartaceo, valore indiscriminato della lettura e della cultura.
Il 31 ottobre è stata lanciata ufficialmente la campagna tramite il sito www.unlibroeunlibro.org e la call to action agli utenti: Say no to ebook discrimination. Il lancio è stato supportato da un Twitter talk, a cui ha preso parte tutto il mondo del libro sponsorizzato attraverso un promoted trend. Basti guardare nel sito gli autori che hanno supportato la campagna per capirne la portata.

In una sola giornata – la prima se ricordo bene – sono state generate circa 10.000 interazioni con l’hashtag #unlibroèunlibro. La campagna è proseguita con successo, grazie alla partecipazione di nomi importanti e al supporto continuativo degli utenti.

Due ulteriori momenti chiave sono stati il “social bombing” – il mio preferito, inutile dirlo – con cui gli utenti hanno potuto inviare il loro tweet all’account del Parlamento europeo, e la fase di chiusura, che ha affiancato i percorso verso l’approvazione dell’emendamento nella legge di stabilità.

Le interazioni complessive hanno superato la soglia di 43.000.
Dal 1 gennaio 2015 finalmente gli ebook sono stati equiparati ai libri di carta: IVA agevolata al 4% per entrambi.
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L’Italia ha detto NO alla discriminazione degli ebook: ed è stata una grande vittoria ottenuta grazie al Governo, al Parlamento, ma soprattutto grazie al contributo degli autori (molti dei quali amici personali ma è solo un vanto), dei lettori e degli editori che hanno sostenuto la campagna #unlibroèunlibro, nel sito e nei Social Network.

Abbiamo vinto in oltre 40.000 ed era doveroso condividere anche il premio ricevuto!
Abbiamo detto no alla discriminazione ancora una volta.

Viva la folla!

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Cliente: AIE (Associazione Italiana Editori)
Agenzia: Hagakure (Doing)

Direttore Creativo: Matteo Righi
Art Director: Marco Tironi
Copywriter: Fabio Montalbetti
Community Designer: Francesco Grandazzi, Lucia Ceriani
Community Manager: Claudia Consoli, Sabrina Chetta
Strategic Planner: Marco Saracino, Marco Massarotto
Developer: Lorenzo Colarieti, Valentino Tombesi
Monitoraggio: Eleonora Cipolletta, Luca Rovere
Social Advertising: Rossana Cipolletta
Responsabile contatto: Manuela Esposito, Francesca Vigliani
Partner: Marco Massarotto

© Hagakure (Doing) 2015

http://www.unlibroeunlibro.org/

Macchianera Italian Awards: non c’è tre senza quattro!

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Questo post è per ringraziare le 5.895 persone che grazie ai loro voti online, ci hanno permesso di vincere pochi giorni fa, il premio come Miglior Web Agency ai Macchianera Italian Awards 2015.

Questo premio, che viene assegnato durante la Festa della Rete di Rimini è molto ambito per chi lavora per Internet e i social network, perché la classifica non è determinata da una giuria, ma dalle stesse persone con le quali lavoriamo e collaboriamo tutti i giorni e dal pubblico che segue i progetti che realizziamo.

Hagakure ha vinto nel 2011 poche settimane prima del mio ingresso in agenzia come direttore creativo; nel 2013 e nel 2014 abbiamo vinto di nuovo e quest’anno ci siamo riconfermati vincendo con il nuovo nome Doing.

Ancora grazie a tutti.

Una Balena al Quirinale

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Oggi ho avuto uno degli onori più grandi della mia vita professionale, ho fatto parte di una delegazione che ha ricevuto i complimenti per un lavoro che ha svolto bene e con cura, dal Presidente della Repubblica in persona. Non capita tutti i giorni, vero?

Chi ha visto le foto su Facebook sa che questa mattina sono stato a Roma con una delegazione della Fondazione Pubblicità Progresso per essere ricevuto al Quirinale. Con me nella rappresentanza del superteam di creativi che ha realizzato la campagna, Andrea Concato, il fido hagakuriano Alberto Monti, Giovanni Bedeschi, Claudio Gallinella e Roberto Fiamenghi per una giornata davvero speciale e fuori dal comune.

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Alle 12 siamo stati ricevuti nella meravigliosa Sala degli Specchi e Alberto Contri, Presidente di Pubblicità Progresso, ha illustrato al Presidente Napolitano l’attività della Fondazione e i risultati della campagna a favore della donazione degli organi e dei tessuti.
Se non ricordate doniamo.org, ne ho parlato qui.

La campagna – innovativa dal punto di vista dell’integrazione dei media (print, tv, internet e social network) – ha prodotto risultati davvero significativi: 44.000 nuovi donatori AIDO in 2 anni di online.

Un progetto ben studiato, con meccanismi capaci di condurre gradualmente i cittadini a comprendere l’importanza di una scelta come quella promossa dalla campagna: fare in modo che non siano i nostri cari a dover decidere se donare gli organi o no, ma che siamo noi a deciderlo tesserandoci all’AIDO in anticipo, evitando alle nostre famiglie ulteriori pensieri in un momento così difficile.

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E’ stato un onore partecipare a questo progetto insieme a un team di veri professionisti; ricevere i complimenti e l’incoraggiamento del “Prez”, qualcosa che non dimenticherò mai.
Un esperienza bellissima che si chiude nel modo migliore.

Oggi sono contento di fare questo lavoro.
(E anche di aver camminato sul tappeto più grande d’Europa)!

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Immagini tratte dal sito del Quirinale. Video tratto dal Canale Youtube della Presidenza del Consiglio.

Siete stanchi dei soliti biglietti d’auguri natalizi? Provate con gli Hagauguri.

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Se siete stanchi dei soliti bigliettini d’auguri natalizi la soluzione la offre Hagakure, digital agency specializzata in progetti di comunicazione sui Social Media. Con il “generatore random di auguri” di Hagakure, infatti, i consueti messaggi di Buone Feste diventano originali, autoironici e condivisibili via Facebook, Twitter, Google+, Pinterest o email.

Il sito Hagauguri e la relativa applicazione Facebook offrono a tutti la possibilità scegliere tra migliaia di varianti del classico “Il più sincero augurio per un buon Natale e un felice anno nuovo”. Basta un click per vedere il più standard dei messaggi natalizi trasformarsi in un augurio unico e irripetibile da inviare ad amici e collaboratori per strappare loro un sorriso.

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Ci sono auguri per tutti i gusti: per chi ama lo slang giovanile e per chi è appassionato di neologismi, per chi preferisce uno stile comico e per chi di Internet non può fare a meno. Scelto il proprio augurio, è sufficiente selezionare la modalità di condivisione: Facebook, Twitter, Google+, Pinterest o email.

Qualche esempio?

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È così che anche io voglio augurare a tutti voi “Il più condivisibile augurio per un retwittato Natale e un pinnato anno nuovo!”

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L’attività è stata ideata da Hagakure. Team del progetto: Art director Marco Tironi, copywriter Fabio Montalbetti, idea creativa, accounting e coordinamento progetto Vanessa Carmicino, Carola Cerritelli, Claudia Abbiati e Sergio Giussani, sviluppo Lorenzo Colarieti e Marco Mondadori. La direzione creativa è di Matteo Righi.

Al via su Twitter l’operazione #lucianosfriends per sostenere e far conoscere la Fondazione Pavarotti.

In occasione del Luciano’s Friends (the talent goes on) il concerto del 6 settembre in memoria del grande tenore modenese, la Fondazione Luciano Pavarotti lancia un’iniziativa dal grande potenziale mediatico.

L’attività, che prevede il coinvolgimento di grandi personalità del mondo della musica, dello spettacolo e del jet set internazionale, si basa sull’utilizzo di Twitter e sull’invio di un kit (una T-Shirt Luciano’s Friends e un fazzoletto bianco uguale a quello che usava il Maestro durante le sue esibizioni).

Gli amici di Luciano, per partecipare all’iniziativa, vengono invitati a compiere due semplici gesti. Il primo, che ha come fine quello di far conoscere la Fondazione Luciano Pavarotti, è indossare la maglietta Luciano’s Friends e scattarsi una foto da condividere via Twitter. Il secondo è un modo originale per dare il via a una raccolta fondi in sostegno dei giovani talenti del mondo della lirica: autografare il fazzoletto bianco, simbolo della figura di Luciano Pavarotti, e rispedirlo alla Fondazione che provvederà a metterlo all’asta.

Per scoprire tutti i dettagli e i retroscena dell’iniziativa #lucianosfriends, seguite il sito della Fondazione www.fondazionelucianopavarotti.it e il canale Twitter @Fond_Pavarotti.

Le prime star che hanno twittato la propria fotografia: Lou Reed, Milly Carlucci, Alessandro Gassman, Alessandro Bergonzoni, Paolo Gerani, Pupi Avati, Grazia Verasani, Dolce & Gabbana, Fabio Fazio, Jeff Beck, Ligabue, Jovanotti, Giancarlo Giannini, Alessandro Benetton, Zucchero e Alberta Ferretti.

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L’attività è stata ideata da Hagakure, digital agency di Milano. Team del progetto: Marco Tironi (art director), Fabio Montalbetti (copywriter) e Barbara Boasso (community manager); la direzione creativa è di Matteo Righi.